Asleep on the Grass / Addormentato sull’erba

In order to work on my Italian, I’ve decided to write some pieces and then translate them. I only began to learn Italian in February of this year, so of course I’m not fluent and I’m bound to make some mistakes. If anyone happens to speak Italian–you’re by all means invited to correct my errors and point me to a better way of expressing myself; I’d be grateful for the instruction. (Note that sometimes I opt for a loose or non-literal translation.) Here’s my first effort. Enjoy 🙂


Once upon a time, I found you sleeping on the grass, and you looked sweet, so sweet that I could have kissed you right then and there. But the rules being what they are, and my conscience always troubled by the thought of trespass, I just stopped for a long moment and looked at you.

It was a beautiful moment, really, because it was then I realized how long and black your eyelashes were, and how perfect a flush rested on your cheeks. You didn’t know this, but when I saw you for the first time—do you recall? we met in front of a church—I fell in love with the look in your eyes, and I spent that night lying awake in bed, trying to remember exactly how you looked when you looked at me. I was sure you must have felt the same—how could I have imagined such connection, such spark?—but perhaps I was only fooled by the intensity of my desire into thinking you liked me back.

At any rate, the day I found you sleeping, I realized something important about myself. For years, I had been trudging through life under the impression that love was a dangerous thing—something that, because it could harm, should be avoided at all costs. Or, if it were to be approached, it was to be approached with caution, for the thief of souls was always lying in wait to bring ruin to the ones ensnared by love’s false promises. Yet, as I stood looking at you—admiring the grace of your features, all calmed by sleep—a great peace came upon me and wrapped me in its arms. For a moment, or maybe two, I was overcome by a knowledge clearer and simpler than any I had yet possessed, and my heart spoke what my mouth could not. For in those instants, I understood that it was possible to love you even if you never said the words I longed for in return. Indeed, even if you never again gave me that look—the look that so quickly made me crazy about you—I could still feel content at having known one so sweet, and at having loved him without reproach or demand.

My friend, if ever you wish to know me better, I will be here and bursting with joy to see you again. But if, instead, you move on to other things—fall in love with other people, perhaps—I will bear you no ill and wish you the best, simply remembering your sleeping face and the warmth it once sent rushing all through my soul.

Italiano

C’era una volta che ti ho visto addormentato sull’erba, e sembravi dolce, così dolce che proprio allora volevo baciarti. Ma dato che nella vita ci sono certe regole, e che la coscienza ha sempre paura di sconfinare, mi sono soltanto fermata per un attimo e ti guardavo.

Era un momento veramente bello perché di colpo mi sono accorta di quanto fossero lunghe e nerissime le ciglia, e com’è aparso un rossore perfetto sulla guancia. Non lo sapevi, ma quando ti ho visto per la prima volta—ti ricordi? ci siamo conosciuti davanti a una chiesa—mi sono innamorata dello sguardo che avevi negli occhi e poi ho trascorso tutta la notte a letto senza dormire, tentando di ricordare precisamente com’era il tuo aspetto quando mi guardavi. Ero sicura che ti sentivi come mi sentivo io. Non è possible inventare un rapporto così forte che diventa quasi divino, vero? Ma forse era solamente l’intensità del mio desiderio che mi ha portato a pensare così.

Comunque il giorno che ti ho incontrato nel sonno, ho scoperto una cosa importante su di me. Per tanti anni avevo camminato a fatica per la vita; l’amore mi sembrava una cosa pericolosa che dovevo evitare ad ogni costo in modo di non farmi male. Oppure se volevo avvincinarmi all’amore, bisognava farlo discretamente, piano piano, perché c’era sempre un ladro di anime che aspetava nel angolo, cercando di disturbare chi credesse alle promesse ingannevoli dell’amore. Però quel giorno che ti guardavo—ammirando la grazia del tuo aspetto, tutto calmato e riposato—mi è venuta una gran tranquillità che subito mi ha preso in braccio. Per un momento, forse due, sono stata sopraffata da una conoscenza perfettamente chiara e semplice, e il cuore ha detto quello che non riusciva a dire la bocca. Perché in quelli istanti ho capito che era possible amarti anche se tu non avessi detto le parole che volevo così tanto in cambio. Infatti anche se non potessi fissarmi mai più con il tuo sguardo—quello sguardo per cui sono diventata pazza di te—avrei potuto essere contenta perché avevo conosciuto un ragazzo dolcissimo e lo avevo amato senza secondi fini. 

Amico mio, se hai mai voglia di conoscermi meglio, sarò qui, pronta e piena di gioia al rivederti. Ma se invece vuoi passare ad altre cose—o se ti innamori di altre persone—non ti auguro niente di male, anzi ti auguro ogni bene e mi accontento di ricordare il tuo volto addormentato… e di pensare alla magnifica luce che una volta mi ha fatto resplendere dopo averti visto in tutta la tua gloria.